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Richard Branson: "In futuro i weekend di 3 o 4 giorni saranno una realtà"

Dalle 9 alle 18, con un'ora di pausa pranzo, dal lunedì al venerdì. In gran parte degli uffici questo è l'orario standard che viene rigorosamente rispettato dai dipendenti. 8 ore al giorno, 40 ore a settimana, con due giorni di riposo nel week-end. Ma sarà sempre così? O anche quest'ultimo baluardo del lavoro "tradizionale" cederà alle spinte propulsive della tecnologia, del lavoro in mobilità, dell'automazione dei processi produttivi, dello smart working? Secondo Richard Branson, fondatore di Virgin Group, la risposta a quest'ultima domanda è sì: la settimana lavorativa tradizionale ha le ore contate.


In un recente blog post, l'eclettico imprenditore ha affrontato la questione del futuro del nostro lavoro: "L'idea di lavorare per cinque giorni alla settimana con weekend di due giorni e alcune settimane di vacanza ogni giorno è diventata radicata nella società. Ma non è sempre stato così, e non sarà così in futuro. Sono fortunato a poter lavorare dovunque mi trovi, in qualsiasi momento, e non vedo lavoro e tempo libero come separati - fa tutto parte della vita. Penso che col passare del tempo sarà così per sempre più persone, con benefici per aziende, Paesi, individui." Branson prosegue affrontando la questione della crescente automazione di lavori precedentemente svolti da esseri umani: Nuove innovazioni faranno progredire le nostre industrie, ma ridurranno anche il nostro uso di forza lavoro umana. [...] questo sembra una cosa negativa per molti. Tuttavia, se i governi e le aziende saranno intelligenti, l'avanzamento della tecnologia potrà essere una cosa davvero positiva per le persone di tutto il mondo. Ma come raggiungere questo obiettivo? Le persone dovranno essere pagate lo stesso o anche di più per lavorare meno tempo, così da potersi permettere più tempo libero. Ci vorrà una difficile opera di bilanciamento per trovare l'equilibrio, ma può essere fatto. Se funziona per i lavoratori, e funziona per le aziende, tutti vorranno passare più tempo coi loro cari, più tempo a esplorare le loro passioni, più tempo a guardare il mondo fuori dall'ufficio e più tempo a tenersi in forma. Smart working, flessibilità e un'attenzione particolare ai bisogni dei lavoratori sono, secondo l'imprenditore inglese, una chiave per attirare i migliori talenti, offrire le migliori condizioni lavorative, migliorare la collaborazione e la produttività. In conclusione:

If we all work smarter, we won't have to work longer. (Se lavoriamo tutti in maniera più intelligente, non dovremo lavorare più a lungo.)

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